Clear Cruise AR
Clear Cruise AR
Carlo Baj Raymarine Clear Cruise AR
Carlo Baj Country Manager Raymarine, ci illustra le funzioni di Clear Cruise AR

Se ne parla da tempo, è già applicata in alcuni ambiti quotidiani e molti di noi la hanno già toccata con mano, utilizzando il proprio smartphone. Non poteva quindi che arrivare così, anche sulle nostre barche.

Se non avete ancora intuito di cosa stiamo parlando, si tratta della realtà aumentata, da oggi integrata da Raymarine nei propri strumenti.

Si chiama Clear Cruise Augmented Reality ed ha ottenuto la menzione d’onore al prestigioso premio DAME AWARDS nella categoria “Marine electronics & Marine related“. L’abbiamo provata nello stand del produttore americano al Metstrade e ne siamo rimasti impressionati, sia per come oggi funziona che per le future e possibili evoluzioni che prospetta.

Clear Cruise Augmented Reality DAME AWARDSPer comprendere appieno la portata dello sviluppo, bisogna partire dal presupposto che la realtà aumentata per Raymarine è sviluppata per fornire un’ulteriore ausilio alla comprensione istantanea dei dati forniti dalla strumentazione di bordo. Questa tecnologia semplificherà intuitivamente la cognizione di tutto quello che ci circonda, portandoci così ad una nuova e più immediata consapevolezza.

Clear Cruise Augmented Reality è disponibile con l’ultimo aggiornamento di Lighthouse, il 3,7  e, per funzionare, necessita di una telecamera Cam 210 0 220 e di un modulo di  stabilizzazione Ar 200. Può essere visualizzato su uno dei display della serie Axiom da 7 a 24 pollici ed è ovviamente compatibile con tutti gli altri prodotti Raymarine che abbiamo in rete.

Con Clear Cruise AR troviamo, proiettata in sovrimpressione sul nostro display, una schermata del tutto nuova, composta da una immagine in tempo reale proveniente dalla telecamera a cui sono associati e resi visibili in sovrapposizione i dati relativi alla cartografia, all’ AIS e ai Waypoint.

Clear Cruise AR Il tutto è immancabilmente interattivo e tutte le funzioni touch del sistema, quelle che ci permettono di muoverci velocemente tra le informazioni, rimangono disponibili anche nella realtà aumentata.

Una tecnologia che si fa molto più fatica a spiegare che ad utilizzare, basta guardare il video sul funzionamento di Clear Cruise AR, per rendersene conto.

E’ importante, invece, dire che possiamo scegliere dal menù la distanza entro cui vogliamo ricevere le informazioni sugli oggetti presenti nel campo, limitando o ampliando così il raggio d’azione del sistema.  Opzione molto utile pensando a quando ci potremo trovare in un zona molta trafficata dove, selezionando una piccola distanza di osservazione (come per esempio un miglio) eviteremo di riempire di troppe informazioni il nostro schermo, a tutto vantaggio della leggibilità.

Clear Cruise ARAnche la funzione di segnalazione dell’uomo a mare, è molto più pratica del normale. Alla pressione del tasto MOB apparirà sul nostro display una chiara freccia indicatrice per accostare in direzione del bersaglio dal lato della rotta di intercettazione più breve. Quando poi il punto dove si trova il MOB entrerà nel campo visivo della telecamera, sarà sufficiente, in modo del tutto naturale, seguire con gli occhi il bersaglio. Inutile sottolineare come questo sia un vantaggio assoluto in condizioni di scarsa visibilità o, peggio, di notte.

Raymarine ci ha fatto sapere di essere già al lavoro per implementare altri nuove ed utilissime funzionalità. Una delle prossime funzioni in arrivo, per esempio, sarà la possibilità di visualizzare anche la propria rotta. Nuovi dati in arrivo, non sappiamo ancora precisamente quando, saranno invece quelli relativi alle informazioni costiere e alle batimetriche.

Clear Cruise AROra possiamo anche immaginare i dubbi che potrebbero sorgere a chi volesse approfondire il tema. Uno di questi potrebbe essere: “l’immagine proveniente dalla telecamera sarà mossa a causa della velocità della barca o del moto ondoso?

Abbiamo visto il video di un test reale (le nostre foto sono ovviamente delle simulazioni visto che siamo in fiera) e vi possiamo assicurare che, grazie allo stabilizzatore, nonostante il mare mosso e la pioggia l’immagine era chiara e stabile.

Molti più, forse, ne arriveranno dai velisti: come faccio a vedere l’immagine intera della telecamera sottovento quando ho issato una vela a prua?  Bene, vi diciamo subito che per ora, se vogliamo avere una visuale pulita, ne servono due, una su ogni crocetta.

Quando, invece, la barca è sbandata l’immagine come apparirà? L’immagine, processata anche qui dallo stabilizzatore, vi apparirà automaticamente con l’orizzonte diritto per una visione corretta.

Vista la grande esperienza di Flir in tema di termocamere notturne, è chiaro anche aspettarsi che questa funzionalità sarà fra le prime prossime ad essere implementata.

Raymarine è partita in vantaggio su tutti i suoi concorrenti che, almeno per il momento, ancora non propongono questa tecnologia che, in costante evoluzione, ci fa pensare di essere solo all’inizio di un nuovo modo di vedere l’orizzonte.

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2 Comments

    • Gentile sig. Ciriani, per ora no. Da quanto ci è stato detto in fiera, la possibilità di disporre dei dati provenienti dal radar su Clear Cruise AR è una delle implementazioni che Raymarine sta studiando volendola prossimamente apportare al sistema.
      Le auguro una buona serata
      Marco Pinetto

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