Porto Di Agropoli 

Porto/Porticciolo

Caratteristiche

Servizi In Banchina

Descrizione

Un riparo naturale tra storia, cultura e natura, il porto turistico di Agropoli rappresenta un ottimo approdo per chiunque voglia vivere i luoghi incontaminati nel Parco del Cilento e un punto di riferimento importante per lo sviluppo turistico e commerciale di tutto il territorio cilentano. Per coloro che discendono la costa tirrenica, superate le antiche vestigia di Paestum, Agropoli può essere considerata la porta del Cilento: varcandone la soglia si scopre un mondo in cui si miscelano storia, cultura, tradizioni e bellezze naturali. Le origini del nome ne testimoniano la discendenza greca, infatti Agropoli vuol dire “città alta” (da àkros/alto – pòlis/città). Il territorio di Agropoli è stato frequentato a partire dal Neolitico da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca. Alla foce del fiume Testene in passato c'era una baia, utilizzata dai Greci per scambi commerciali, sia prima che dopo la fondazione della vicina Poseidonia (l’antica Paestum). In epoca romana, a partire dal I secolo a.C. è attestata la presenza di un piccolo borgo marittimo, Ercula, in prossimità dell'attuale lungomare San Marco, destinato a servire da approdo anche per la vicina Paestum, il cui porto andava insabbiandosi.

Anticamente era un piccolo approdo naturale, caratterizzato da un luogo di riparo per le imbarcazioni e un "fortino", punto di ritrovo per i marinai del posto. Negli anni '60 iniziò il graduale, ma costante, sviluppo della marina. E’ un porto sicuro a due passi dal centro storico e dalle vie dello shopping, nella zona ovest della città omonima.

Il porto di Agropoli oggi è considerato il vero porto del Cilento, completamente artificiale, ricavato all’interno dell’insenatura che si apre a sud di Punta del Fortino ed è costituito da un molo di sopraflutto a gomito lungo 572 metri, da una banchina di riva, con ampio piazzale retrostante, lunga 327 metri e da un molo di sottoflutto lungo 159,43.

Le strutture destinate alla nautica da diporto consentono attualmente una capienza di circa 1.000 posti barca. Dalla banchina di riva e dal secondo braccio del molo di sopraflutto, si dipartono 17 pontili galleggianti di cui 9 gestiti da privati riuniti nel consorzio EUROMAR, 6 dal Comune e 2 da associazioni. I posti barca sono ripartiti in 5 pontili galleggianti in concessione a privati per una disponibilità complessiva di circa 300 posti barca; 2 pontili galleggianti in concessione alla Lega Navale Italiana per una disponibilità di circa 250 posti barca; n. 4 pontili in cemento e 2 galleggiante in concessione al Comune di Agropoli per una disponibilità di circa 250 posti barca e 5 pontili galleggianti in concessione a privati per una disponibilità di circa 200 posti barca.

L’imboccatura del porto ha un’ampiezza di 145 metri ed il successivo bacino di evoluzione ha un diametro di 165 metri, i fondali per l’atterraggio e l’evoluzione nel bacino, variano dai 6 ai 5 metri. Le aree a terra del porto hanno una superficie complessiva di 31.051 mq.

Non lontano dal porticciolo è possibile immergersi nel verde della rigogliosa natura cilentana e godere di un panorama unico dal leggendario borgo antico.

E’ notizia di questi giorni la richiesta avanzata nel corso dell’ultimo Consiglio comunale dal sindaco di Agropoli e dell’assessore al porto alla Regione Campania di far gestire al Comune di Agropoli l’intera area portuale, al termine della scadenza delle concessioni demaniali prevista per il 2015, e un concorso di idee internazionale per la riqualificazione del porto turistico. Si tratta di una scelta programmatica volta ad attivare procedure gestionali e progettualità idonee a rilanciare il ruolo economico, sociale e turistico dell’area portuale, una delle più importanti del mezzogiorno.

 

 

 

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