Ios 

porto pubblico

Caratteristiche

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Descrizione

Ios, a metà strada tra Santorini e Naxos, segue il trend delle più famose “compagne” per quel che riguarda il sovraffollamento di turisti. Non per scoraggiarvi in partenza, ma la situazione su Ios in alta e altissima stagione viene descritta come al limite – e a volte anche ben oltre!
Pare infatti che l'isola attragga da sempre il “peggior” tipo di turismo, quello chiassoso, quello dei party  alcolici in spiaggia fino all'alba, della musica “sparata” a mille e, in generale, del poco rispetto per chi desidera solo farsi una serena dormito.

Ciò detto – uomo avvisato... – Ios rimane comunque una bella isola da visitare, anche se rispetto alle altre isole delle Cicladi non offre forse lo stesso livello di attrattive turistiche. Ci sono le belle spiagge, certamente, ci sono le scogliere a picco sul mare e ci sono gli immancabili negozi di lusso, souvenir tutti uguali e ristoranti pluristellati; mancano però vere e proprie “rarità”, come molte delle isole vicine invece offrono.

Il villaggio che prende lo stesso nome dell'isola – ma a cui ci si riferisce più spesso col nome di Chora – è sicuramente un pittoresco insieme di case cicladiche, stradine erte e labirintiche (non girano macchine, qui, per fortuna!), panorami bellissimi e chieste tipiche. Ma bisogna dire che la sua atmosfera è stata alquanto rovinata dall'imperante dio turismo, che ne ha cambiato il volto, quantomeno nella parte centrale, e che fa sì che sia sempre piena stipata di turisti alla ricerca di qualcosa.

Oltre a Chora, sull'isola da visitare non rimane molto; gli altri “villaggi” sono poco più che agglomerati di case vicino alle più famose spiagge, l'unico sito archeologico degno di nota si trova nella parte nord dell'isola e ha acquistato la sua notorietà grazie al fatto che si dice che e Ios nacque la madre di Omero e lo stesso sommo vate sia sepolto proprio qui (una tomba all'interno del sito viene spesso e volentieri “spacciata” per la sua, senza fondamenti scientifici o storici).

Dunque... non resta che riposarsi! Turisti permettendo. Ios dispone di un porto discreto, considerando la media cui la Grecia purtroppo ci ha abituati. Si trova ai piedi del villaggio (ai piedi non proprio: 15 minuti a piedi, anzi meglio se fatti a dorso di mulo), in una insenatura naturale ben riparata, che offre un ridosso eccellente, se si eccettuano i venti da sud con i quali inevitabilmente di balla un po' (sud-ovest, per la precisione). Il porto vero e proprio si trova nell'insenatura di est, all'interno della baia; offre banchina e un frangiflutti che è il prolungamento della banchina stessa.

Ci si ormeggia di prua o poppa, dando fondo all'ancora in 5 metri circa di profondità, fondo di sabbia e fango ottimo tenitore; oppure anche lateralmente, se c'è spazio. Non lesinate sui parabordi, i traghetti che transitano lì davanti generano molta onda. Acqua ed elettricità si trovano sulla banchina principale, chiedere la chiave prepagata presso l'ufficio lì presente. Non è possibile fare rifornimento di carburante, mentre pare ci sia il wi-fi gratuito. Ovviamente, come sempre quasi ovunque in Grecia, i posti barca disponibili finiscono in fretta.

A tal proposito, segnaliamo che a nord-ovest del porto in una piccola insernatura c'è posto per una singola imbarcazione, il fondo tiene bene, si gode di maggiore tranquillità ma è più esposto ai venti da sud. L'insenatura proprio a fianco a quella che ospita il porto, la baia di Koumbara (a ovest), offre spazio ma è molto meno riparata di quella di Ios; tenetene conto.
Dall'altra parte, a est, si trova invece la baia di Milopotamos, che offre un ottimo ridosso (non come quello di porto Ios, ma quasi) e dalla sua ha il fatto che è un posto più tranquillo: no discoteche, no party, no strade. Quattro calette possono essere sfruttate, il fondale di sabbia e alghe tiene molto bene.

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