Medboat Sharing

La via più semplice ed economica per diventare armatori

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Le formule proposte sono tante, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: avere a disposizione una barca perfettamente in ordine senza il peso e le preoccupazioni di un armatore tradizionale.

MedBoat Sharing

È questa l’idea venuta a Enrico Podestà ormai 7 anni fa, al quale da un paio di anni si sono uniti Sandro Ciliegi e Max Bancora, tutti e tre innamorati del mare e appassionati velisti e con alle spalle diverse esperienze professionali come manager di aziende nazionali e internazionali. E siccome le idee devono avere gambe su cui camminare, è nata MedBoat Sharing, una società che oggi conta su una flotta di otto barche a vela e a motore, fra i 30 e i 40 piedi, distribuita in 6 basi diverse fra Loano, Lavagna, La Spezia, San Vincenzo, Punta Ala e Cala Galera.

Qual è il principio su cui si basa MedBoat Sharing?

Il meccanismo proposto è semplice e prevede due figure centrali di cliente: l’armatore e il socio.

Cosa fanno queste due figure?

La prima è quella del proprietario della barca, che può acquistare la barca come meglio crede, scegliendola attraverso un cantiere di fiducia o beneficiando del supporto del team di MedBoat Sharing, che lo segue nel processo di acquisto, dalla negoziazione al varo finale. Quindi la barca entra a far parte, per un periodo da concordare che va dalle 3 alle 6 annualità, della flotta MedBoat in una delle sue basi.

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ARMATORE

E’ lui, l’armatore, che si occupa della gestione della barca?

L’armatore può dimenticarsi di costi di gestione, posto barca, pulizie e manutenzione. Naturalmente, in cambio, permette ai soci non armatori di MedBoat Sharing di usare la barca per un certo periodo ben definito.

Ma l’armatore può utilizzare la barca?

Per lui e la sua famiglia ci sono sempre e comunque fino a 12 settimane l’anno più tutte le altre volte che la barca non è prenotata

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SOCIO

Il socio invece cosa fa?

La seconda figura è quella del socio, ossia dell’appassionato velista che non vuole o non può comprarsi una barca ma desidera avvicinarsi a questo sogno. In questo caso, dopo avere pagato un diritto di ingresso, il socio ha il solo obbligo di versare la quota annuale e per 45 giorni all’anno può utilizzare una delle barche della flotta MedBoat Sharing in una qualsiasi delle sei basi a disposizione e godersi le proprie vacanze, i fine settimana o anche le singole giornate.

Ma, il socio, deve occuparsi della manutenzione della barca?

Il socio trova la barca sempre pronta in banchina, pronta a uscire per la navigazione. Si dimentica della manutenzione, dei costi di ormeggio e delle preoccupazioni legate alla gestione della barca e si gode la barca nelle condizioni migliori.

Come fa il socio a prendere in consegna e a restituire la barca?

Chi utilizza la barca non deve perdere tempo con le tediose operazioni di check-­in e check­-out: è sufficiente accedere all’applicazione apposita e comunicare lo stato della barca al team di MedBoat Sharing.

È un’App complicata da utilizzare?

Assolutamente no. Per prenotare una barca è sufficiente utilizzare un calendario online disponibile 24h per 365 giorni all’anno, accessibile da qualsiasi dispositivo mobile. Che si tratti di un giorno o di una settimana, la prenotazione può essere fatta fino a sei mesi prima dell’utilizzo, rispettando alcune semplici regole che permettono a tutti i soci di godere della barca e della sua disponibilità. Infine, quando la barca è libera la si può prenotare nelle 60 ore precedenti l’uscita in mare tutte le volte che si vuole. In questo modo, le oltre sei settimane a disposizione possono lievitare.

Tutti quanti possono diventare soci?

Diventare soci MedBoat Sharing non significa avere grandi esperienze alle spalle perché nella quota associativa sono compresi anche i costi di training in mare da parte degli esperti della società. Naturalmente il socio si impegna a utilizzare la barca con la stessa cura che ne avrebbe il suo armatore, poiché la ritroverà nelle uscite successive.

Quanto può costare al socio aderire a questa formula?

Le formule sono diverse ma alla fine si parla per tutto l’anno di cifre inferiori a quelle di un noleggio classico di un paio di settimane in piena stagione.

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