Arti e mestieri

Carpentiere Di Carpenteria Metallica Navale

Tra le professioni legate al mondo della nautica viene annoverata e richiesta anche quella del carpentiere di carpenteria metallica delle navi più comunemente conosciuta come ex saldatore navale.

Secondo la classificazione ISTAT a questa categoria appartengono tutte le figure che si occupano, all’interno di un cantiere navale, della costruzione e del montaggio di elementi e giunti metallici di strutture portanti, di tubi e di condotte in campo navale. La figura del carpentiere metallico navale richiede, pertanto, la conoscenza profonda di tutti gli aspetti tecnici ed operativi delle lavorazioni di carpenteria metallica nel settore nautico, con particolare attenzione alla realizzazione di natanti di dimensioni elevate.

Il processo di saldatura coinvolge diversi materiali, ma tendenzialmente ci si riferisce ai materiali metallici intendendo con questa attività quel particolare procedimento che permette la giunzione permanente di parti solide tra loro e che realizza il collegamento del materiale ove esse vengono applicate. Nell’accezione più comune questa attività presuppone l’utilizzo di calore localizzato per la fusione del materiale che può essere componente le parti stesse che vengono unite, ma può essere anche un materiale di apporto, ovvero estraneo ad esse: nel primo caso si parla di saldatura autogena nel secondo di brasatura. In entrambe i casi, la saldatura realizza un collegamento permanente che si differenzia da altri collegamenti permanenti come la chiodatura o la incollatura che non creano la continuità del materiale.

Il saldatore navale, quindi, deve possedere diverse competenze tecniche. Innanzitutto deve essere in grado di comprendere correttamente il disegno tecnico dello scafo e la documentazione tecnica allegata al progetto nonché i piani di lavorazione, programmare le fasi operative e scegliere le attrezzature ed utensili più adeguati alle specifiche attività. Dal punto di vista dell’organizzazione del lavoro in un cantiere navale, al carpentiere metallico navale è richiesta la padronanza delle tecniche di fabbricazione e assemblaggio di singole parti dello scafo da realizzare a seguito delle operazioni di taglio mediante fiamma ossidrica, di saldatura, di taglio a cesoia o a sega, di trapanatura, di sagomatura a caldo e a freddo, aggiustaggio e rettifica. In seconda battuta il saldatore navale deve coordinare le varie fasi di lavoro realizzate montando le singole parti nel rispetto delle tolleranze previste, deve installare, posizionare ed effettuare il montaggio di strutture metalliche sia in cantiere che a bordo dell’imbarcazione. Al termine di tutte queste fasi, il carpentiere metallico dovrà controllare tutto il lavoro eseguito, verificando la correttezza e l’efficacia delle lavorazioni realizzate e dei procedimenti adottati, controllando anche la congruenza delle lavorazioni rispetto alle normative in atto.

Accanto alle competenze tecniche descritte, al saldatore navale sono richieste anche delle competenze di base che prevedono innanzitutto il rispetto e l’applicazione delle norme antinfortunistiche e di sicurezza previste nei cantieri navali nonché delle procedure di sicurezza previste per la produzione; l’uso dei dispositivi di protezione individuale, detti DPI; la raccolta dei reclami e l’individuazione delle possibili risoluzioni; la conoscenza e applicazione dell’assistenza di primo soccorso elementare, ove necessario; il corretto utilizzo dei dispositivi antincendio; l’utilizzo della strumentazione prevista per l’attività d’ufficio (fax, pc, fotocopiatrice); la conoscenza adeguata dell’inglese sia discorsivo che marittimo e l’uso della documentazione tecnica fornita dai produttori di imbarcazioni.

Lo sbocco professionale di questo mestiere è principalmente indirizzato nei cantieri navali che progettano e realizzano imbarcazioni commissionate da armatori e/o costruiscono per conto terzi componenti strutturali, impiantistici, di finitura ed accessori per l’assemblaggio e l’allestimento di imbarcazioni.