Apollonas 

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Descrizione

Come abbiamo già avuto modo di dire nella scheda riguardante Naxos e il suo marina, l'isola delle Cicladi, una delle più belle naturalisticamente parlando, “vanta” una scarsità di approdi davvero desolante. L'unico porto vero è proprio si trova a Naxos: doppio porto, anzi, quello commerciale e il marina alle sue spalle. Per il resto, sull'isola ci si deve affidare ad ancoraggi più o meno riparati.

Fa in parte eccezione Apollonas (Apollona), situata sulla costa nord-est dell'isola, a poca distanza da Naxos. In parte per due motivi: non si tratta di un vero e proprio porto, affatto, anche se all'apparenza si potrebbe pensare di trovare una struttura anche solo simile; in secondo luogo, Apollonas offre sì del ridosso, ma lo offre davvero a poche, pochissime imbarcazioni.

In caso non trovaste posto al marina di Naxos, insomma, può valere la pena fare un salto qui ad Apollonas per cercar riparo; c'è da dire che il sito merita una visita a prescindere, a dispetto dei pochissimi posti barca che offre. E' una piccola baia molto scenica dove regna la tranquillità. Qui non c'è il turismo "dei grandi numeri", non ci sono le vie con i negozi eleganti, c'è poco o nessun frastuono e potete veramente dedicarvi a ricaricare le batterie (le vostre, scordatevi colonnine o altri servizi!).

Apollonas è un piccolo villaggetto di pescatori; una lunga spiagga sabbiosa, qualche taverna lungomare, un po' di negozietti e stop. Degna di nota - nonché principale motivo della fama di Apollonas - è la colossale (10,5 metri) statua (incompleta) che si trova sulla collina che domina il villaggio: la statua di Kouros, così viene chiamata, risale al sesto secolo avanti Cristo e rappresenterebbe il dio Dioniso. E' la più grande e antica statua di marmo presente in tutta Europa.

La baia e il paesino sono di per sé adorabili; è un luogo per riposare, godersi il mare, fare escursioni a piedi all'interno. Oltre a raggiungere la sopracitata statua, si può curiosare qua e là sulle alture circostanti e godersi panorami meritevoli.

Per quanto riguarda l'ospitalità nautica, è ai minimi termini ma almeno c'è. Il piccolo frangiflutti sul lato ovest della baia offre un moderato ridosso dal meltemi, anche se i venti da est entrano tutti (sono gli unici davvero pericolosi qui, però: la baia si può certamente definire riparata senza tema di smentita).
Ci si può ormeggiare al frangiflutti (con una cima piuttosto lunga), oppure avventurarsi fino al piccolissimo molo che segna l'inizio del porto dei pescatori. Qui ci si ormeggia di prua o poppa in una profondità di circa 3 metri: attenzione però, la profondità varia in maniera abbastanza irregolare. Evitate il minsucolo frangiflutti a sud: la profondità rasenta il metro. Non ci sono colonnine per acqua ed elettricità.
Da ultimo, tenete conto del fatto che il frangiflutti è costituito da grosse rocce disposte in maniera anche piuttosto irregolare, non conviene assolutamente avvicinarsi, mantenere sempre una buona distanza di sicurezza.

In caso non ci fosse posto qui, si può dar fondo all'ancora all'interno della baia stessa. Le profondità variano da circa 2 a circa 4 metri, il fondo e sabbioso e la tenuta è moderata.
Altra alternativa, se proprio ad Apollonas non fosse possibile infilarsi per la notte, è quella di scendere lungo la costa orientale dell'isola verso la baia di Moutsona. Non è un luogo estremamente riparato: offre ridosso da nord-ovest, con venti da altre direzioni si è scoperti. Grazie alla sua conformità, però, la baia offre cale e calette dove è possibile dar fondo all'ancora per passare la notte; le profondità vanno da 2 a 8 metri circa, il fondo non è segnalato come buon tenitore. C'è anche un piccolo molo davanti al paese che prende il nome dalla baia: profondità ridotte (1, massimo 2 metri) e poco posto, ma ci si può provare.

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